Carciofi all’aglio e menta con patate

Un saluto a tutti voi ed eccomi ricomparire con una proposta che credo potrà essere apprezzata da molti di voi 😜👍

Carciofi… vi gustano? L’accoppiata con le patate troppo scontata?

Quindi che ci facciamo con un po’ di ottimi carciofi romaneschi e delle meravigliose patate? 😉👌 Un fantastico secondo piatto di fine stagione invernale/inizio primavera direi… Cominciamo, suvvia…😜

Ingredienti :

Carciofi romaneschi

Patate

Menta essicatta

Aglio

Pomodorini secchi

Olio evo

Paprika dolce

Sale

Dunque innanzitutto devo ringraziare una coppia di miei carissimi amici che si trovavano qualche week-end fa in un agriturismo del Lazio e alla vista di un banco stracolmo di carciofi

… hanno pensato: “se ne prendessimo più di qualcuno sarà sicuramente cosa gradita ad un erbivoro come Chef V.” 😜👊

Quindi dopo i doverosi ringraziamenti adesso vediamo se ne esce fuori qualcosa di altrettanto gradito per gli altrui palati.

Cominciamo dunque mettendoci alla portata di pronto utilizzo della patate abruzzesi, dell’ottimo aglio e i nostri fantastici carciofi romaneschi

Mondiamo i carciofi eliminando soltanto le foglie più esterne e dure

(in verità vi confesso che odio ridurre ai minimi termini un carciofo per assaporarne soltanto il cuore, la cosa bella è passare il tempo cercando di mangiare il più possibile dalle sue foglie iniziando dalle più esterne fino a giungere al preziosissimo e tenerissimo cuore)

Con l’aiuto di un pela-patate o di un coltello puliamo anche i gambi che sono una delle cose più gustose di quest’ortaggio

(invece c’è chi addirittura li butta 😱 facendoli recidere direttamente dal fruttivendolo al momento dell’acquisto) e con una fetta di limone andiamo a strofinare sia i gambi per l’appunto che che le zone che abbiamo reciso per eliminarne le parti più dure e coriacee per evitarne l’ossidazione e quindi che anneriscano.

Tritiamo un bello spicchio d’aglio privato dell’anima

e in una pentola a pressione (non sigillandola ancora) lo mettiamo a soffriggere brevemente assieme ai carciofi e i loro rispettivi gambi

Aggiungiamo le patate

qualche pizzico di menta (che sinceramente la preferisco di granlunga alla mentuccia) un cucchiaino di sale grosso e un trito leggerissimo di pepe nero

Aggiungiamo un quantitativo d’acqua pari quasi alla metà dell’altezza dei nostri carciofi (appena-appena meno)

sigilliamo la nostra pentola a pressione e mandiamo in cottura per non più di una dozzina di minuti.

Il risultato dovà essere quello in foto, e cioè le patate non dovranno disfarsi e il carciofo dovrà risultare aver raggiunto il giusto grado di cottura rimanendo sodo e senza spappolarsi.

Ho optato per servirlo spaccandolo (non del tutto) in quattro contornandolo con le patate e un giro di olio evo d’ottima qualità…

impreziosendo il piatto con qualche straccetto di pomodoro secco sott’olio e un tocco qui e là di paprika dolce


Che tristezza la cucina vegana, eh?😝👎 Vi abbraccio miei cari… e fatemi sapere cosa ve ne pare

V.

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245 commenti Aggiungi il tuo

  1. cosimosaporito ha detto:

    bravo e complimenti, se me lo concedi un piccolo appuntino: i carciofi erano proprio belli, il classico mammarella romano, le patate ottime quelle abruzzesi (Avezzano è famosa per le patate, l’aglio: era rosso io preferisco il bianco, questo è l’unico neo per me, però tu lo sai, ognuno di noi ha un suo pensiero ma questo non deve assolutamente influenzare gli altri nel loro lavoro. ti auguro una buona serata.

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    1. Chef V. ha detto:

      Apprezzo tantissimo Cosimo il tuo commento😉👍 dopotutto il mondo è bello perchè vario!Mi raccomando torna a trovarmi pure quando vuoi, sarai sempre il benvenuto😉👊

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    1. Chef V. ha detto:

      Grazie infinite Antonella

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  2. jalesh ha detto:

    Grazie per tutti i tuoi like sui miei post 🙂

    Piace a 1 persona

  3. stupendizia ha detto:

    Carciofi, aglio, menta, patate , tutti elementi salutari amalgamati dalla passione di una nonna.

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    1. Chef V. ha detto:

      Ehmmm…😅🖐 in verità sarei un “lui”😂🤣👊 Grazie infinite per il passaggio e per aver commentato

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  4. stupendizia ha detto:

    Lo so che sei un “lui”, ma io ho una certa età e questi abbinamenti “una volta” erano prerogativa delle nonne che coccolavano i nipoti ed il focolare con una gioia intima che oggi è trapassata. Altri tempi.

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